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di Alessandra Oliva

Rear window – Hitchcock e la moda 2

Rear window – La finestra sul cortile

Rear windowLa finestra sul cortile nel titolo più esplicito italiano, è uno dei più amati e celebri film di Hitchcock. Uscito nel 1954, è di diritto tra i film cult della storia del cinema hollywoodiano e mondiale, per molti motivi a cominciare dal set. Il set del film fu la più grande ricostruzione mai fatta fino ad allora di un intero quartiere, realizzata così bene da far sembrare reali i palazzi e il famoso cortile dove si svolge la storia. Altro aspetto che ne fece un cult movie, ovviamente riguarda la trama: una storia di uxoricidio efferato che avviene in un tranquillo condominio, sotto gli occhi di tutti eppure in segreto. Una vicenda che oggi forse non farebbe più saltare sulla sedia, ma nei primi e placidi anni Cinquanta si.

Rear window è poi un capolavoro di equilibrio tra dramma e commedia, tra brivido giallo e amabile ironia, in un affresco dove i due protagonisti James Stewart e Grace Kelly hanno come vero comprimario non un attore ma il cortile, che racconta le vicende degli inquilini ed è testimone di amori, solitudini, depressioni, creazioni artistiche, oltre che dell’agghiacciante delitto. Un cortile che viene osservato e spiato dal fotografo James Stewart prima per vincere la noia data all’immobilità della sua gamba rotta, quasi per voyeurismo, poi per capire se il suo vicino di casa ha davvero ammazzato la moglie.

Tra i film di Hitchcock, questo è da sempre tra i miei preferiti, e oltre alle qualità artistiche ha una nota di merito notevole anche sul piano dello stile. Nella storia del felice rapporto tra Hitchcock e la moda, Rear window è uno dei suoi vertici, o forse il vertice. I cinque look che la costumista Edith Head creò per Grace Kelly sono rimasti nella storia della moda e del cinema, tanto da attirare l’attenzione degli spettatori almeno quanto il giallo del delitto.

Grace indossa: un sofisticato tailleur verde chiaro con guanti bianchi e cappellino con veletta, un abito nero con velo di tulle sul deco e gonna a ruota, una eterea camicia da notte in tulle corredata di vestaglia, un delizioso abito a fiori con gonna a ruota, e l’abito bianco e nero delle scene iniziali, il più celebre tra i look del film.

Si tratta di un corpetto nero con scollo sulla schiena e di una gonna da principessa in tulle bianco con ramage neri, il tutto accompagnato da lunghi guanti bianchi, una stola in tulle, sandali allacciati alla caviglia e parure di perle.

Un look di grande impatto e di rara eleganza, che colpiva e colpisce lo spettatore a inizio film, e che colpì pure Christian Dior, che vi si ispirò per creare la Ligne Corolle (di cui Grace Kelly fu testimonial).

Un’eleganza anni Cinquanta eppure senza tempo, che ancora oggi fa di quell’abito un oggetto del desiderio, e un oggetto di culto per gli amanti della moda.

Ricreando nel mio soggiorno un’atmosfera in chiaroscuro, con l’affaccio su una portafinestra che dà sulla terrazza-giardino e oltre, su un altro condominio, mi sono ispirata a quell’indimenticabile look da sera e alla pettinatura dell’attrice, nella famosa scena in cui entra in scena nel piccolo appartamento del fidanzato fotografo. Il look di Grace nel film è da principessa, ineguagliabile e costoso, ma con un po’ di fantasia e di abbinamenti si può creare un abito da sera in bianco e nero che ci faccia sognare un po’ di essere ad una finestra sul cortile, come la raffinata Lisa Freemont.

Buona settimana, fashion people!

Top: Imperial

Skirt: Dixie

Gloves: vintage

Shoes: Cafènoir

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