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di Alessandra Oliva

La donna e il mare

“Canterò la bella, veneranda Afrodite dall’aurea corona,
protettrice delle mura dell’intera Cipro circondata dal mare,
dove l’umido soffio di Zefiro la portò sull’onda del mare risonante,
tra la soffice spuma.”
Omero, Inno

La donna e il mare. Uno stretto legame lungo millenni di poesia e di arte, fin da quando Omero e altri narrarono in versi la leggendaria nascita di Afrodite dalla spuma del mare. Questa immagine, particolarmente presente nella pittura dell’Ottocento, racconta la bellezza femminile e insieme l’essere mutevole della donna, volubile come le onde del mare, seducente come la nudità di Venere che affiora dall’acqua solo coperta di spuma. Così la raffiguro’ ad esempio Alexandre Cabanel, in un celebre quadro del 1863. Una splendida e burrosa Afrodite con lunghissimi capelli dorati, adagiata languidamente su un letto di schiuma marina e circondata da amorini. Una creatura fatta di spuma e di sogno, come tantissime altre dee raffigurate nella pittura del secondo Ottocento.

Ma nella storia dell’arte e nell’immaginario collettivo in generale, la donna è stata spesso associata al mare, come simbolo della seduzione che irretisce e spinge alla contemplazione della sua bellezza. Una seduzione che affascina ma che nasconde insidie e pericoli, proprio come il mare con la sua imprevedibilità e il suo continuo mutare.

L’immagine della donna e il mare è qualcosa di leggendario e affascinante che continua a durare, nella fotografia di moda e nell’arte, a distanza di millenni dal poetico inno omerico alla bella Afrodite, e a distanza di secoli dalle varie dee o ninfe raffigurate in pittura, ispirazioni per questa serie di foto.

Alla prossima ispirazione, fashion people!

 

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