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di Alessandra Oliva

Chemise a la reine

Chemise a la reine

“Se una ragazza ha buon gusto e un’avversione innata per le mode del momento, datele pochi metri di nastro, di garza e mussola e un mazzolino di fiori e vedrete che senza diamanti, frange o pizzi, lei stessa con la sua essenza renderà il suo abito cento volte più bello di tutte le meravigliose vesti di La Duchapt.”
Così scriveva Rosseau in un passo dell’Emilio, descrivendo in anticipo la nuova moda dell’abbigliamento femminile nella Francia di fine Settecento. Una moda nata dagli abiti delle donne creole di Santo Domingo, colonia francese, e che con grande scandalo l’estrosa ultima regina di Francia Maria Antonietta fece diventare una tendenza amata e diffusa tra la nobiltà parigina. Abbandonando la pomposita’ dei classici abiti di corte, in direzione di un abbigliamento dallo stile etereo e bucolico, che oggi chiameremmo country chic, vestirsi senza tanti orpelli e con abiti che sembravano da cameriere chic, divenne un dettame di stile che ancora oggi affascina sia stilisti che amanti della moda. Il mix e match tra eleganza e semplicità, tra chiccheria e spirito bucolico, è forse uno degli stili più belli e senza tempo che non tramonteranno mai.
Et voilà, in tema di francese, la mia versione della famosa chemise a la reine: un abito bianco quasi da livrea chic, ballerine nere, e il tocco settecentesco di un cappellino tutto tulle e frutti.
Ricordando il fascino dei ritratti con chemise di quel tempo, e la sempre iconica Marie Antoinette di Sofia Coppola.
Alla prossima ispirazione, fashion people.

Dress: Imperial / Hat: Ilaria Innocenti

Maria Antonietta nello “scandaloso” ritratto con chemise

La Duchessa di Polignac in chemise

 

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