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di Alessandra Oliva

Lola

Location: Home

“Guardavi solo me
Mentre cantavi ‘China Town’
L’orchestra ripeteva ‘Schubi-du’.
Mi resta solo un disco
Per tornare giù da te
A Detroit.
Lola, ho fatto le pazzie per te,
Ricordi che notti di follie a Detroit.”

Fred Bongusto

Lola. Un nome da soubrette, come quella evocata in una deliziosa canzone retro che racconta di una bellezza ballerina e di notti illuminate da charleston, passione e lustrini. Un titolo che mi è sembrato perfetto per questa serie di foto, dove un miniabito scintillante, un po’ da ballerina del Moulin Rouge e un po’ da flapper girl, si trasforma in una divisa da soubrette immortalata nell’intimità della sua stanza. Ancora una volta mi riallaccio al mondo fascinoso e perduto della moda retro, anche perché la moda corrente mi appare sempre più sterile e ripetitiva, così come le odierne icone di stile. Mi riallaccio a icone femminili d’altri tempi, e a quella Belle Époque piena di grazia ma anche di trasgressione, popolata da artiste innovative, da vamp e ballerine.

Lola non è una vamp, ma una  soubrette che calca il palcoscenico da primadonna. Ama paillettes e strass, trucchi e profumi costosi, vestaglie kimono come si conviene ad una diva nel suo boudoir, e gioca a fare la sciantosa anche fuori dal palco, come si conviene alle vanitose.

Buon fine settimana, fashion people!

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