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di Alessandra Oliva

Versailles privata

Private Versailles

Ph La Camera Chiara

Versailles: un nome che racchiude in sè sfarzo e colore, la magnificenza di un’epoca storica e il suo disfacimento. Il trionfo dell’estetismo, del gusto della bellezza portato a vertici di raffinatezza e anche di futilità.

Questo post si intitola Versailles privata proprio perchè vuole essere una rievocazione in piccolo di quel mondo dorato, estetizzante, e soprattutto della sua ultima discussa regina, Marie Antoinette.

Nel film di Sofia Coppola, diventato oggetto di culto per tutti gli esteti, lo splendore della fotografia, dei colori, degli scenografici allestimenti di dolci, fiori, scarpe, costumi, parrucche, la regina adolescente diventa un’icona pop di stile.

Attraverso una tavolozza di oro e colori pastello – dal rosa all’azzurro, dal giallo al verde – il fascino iconico di colei che fu realmente nella storia un modello di stile e un’audace promotrice di tendenze, tornò alla ribalta. Il film ci ha trasmesso l’idea di una femminilità fresca e frizzante come bollicine, audace e delicata come il rosa dei pasticcini di cui Maria Antonietta e amiche si ingozzano. Versailles diventa così un microcosmo patinato e sfavillante, fatto di frivolezze, di noia, di capricci, e di estrema incantevole bellezza.

Cosa farebbe una regina audace e capricciosa, abituata al gusto dello sfarzo? Probabilmente, si porterebbe tutto questo anche nelle sue stanze private. Ho immaginato così una Marie Antoinette languidamente adagiata in un bagno trasformato in una messa in scena colorata e sfarzosa dove fiori, dolciumi e coppe di champagne le fanno compagnia. Dove ci si può sdraiare in una vasca da bagno come se fosse un divano; per capriccio, per noia o per il gusto di stupire. E’ una Marie Antoinette italo-francese, perchè non mangia macarons ma cassatine, mandorle e limoni, come nelle vetrine barocche delle boutique di Dolce e Gabbana.

E’ una regina che si muove in una Versailles privata tra bellezza e decadenza, estro e malinconia che rispecchiano splendori e malesseri di un Settecento rococò che un po’ somiglia alla nostra epoca, impregnata di benessere e vanità.

Felice settimana, fashion people!

Dress:  Even / Headbend: Mazzanti Piume

 

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