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di Alessandra Oliva

Venezia segreta: Il casino Venier

Venezia segreta: la Venezia poco conosciuta dalle mappe turistiche, insolita e misteriosa, custodisce dei gioielli di storia e di bellezza che fanno fare un viaggio nel tempo dentro la città.

Nascosto tra le calli nei pressi di San Marco, in un palazzetto quasi anonimo che sfugge alla vista, il Casino Venier è uno di questi luoghi di fascino che racconta la Venezia più autentica e segreta.

Nel Settecento era di moda, nella Serenissima, ritrovarsi nei cosiddetti ridotti o casini, ovvero piccole case; erano dei luoghi di ritrovo, dei circoli di intrattenimento gestiti e frequentati dall’aristocrazia. Qui si discuteva di politica, di arte, di letteratura, si giocava d’azzardo, si ballava, si facevano incontri galanti. Esistevano casini adibiti a salotti letterari e altri invece a divertimenti come il gioco d’azzardo, oppure casini in cui si svolgevano un po’ tutte queste attività legate allo svago dei nobili veneziani.  A metà del Settecento se ne contavano più di cento, e tutti situati nelle vicinanze di Piazza San Marco.

Il casino Venier è l’unico esempio rimasto intatto a Venezia di quello che erano queste piccole case coi loro mondi sommersi. Acquistato nel 1750 dal procuratore Venier, veniva usato dalla moglie, Elena Priuli, nobildonna colta e raffinata, probabilmente come salotto letterario.

Dopo aver salito una stretta e buia scala che porta al mezzanino, lo stupore colpisce la vista quando ti affacci nel salone principale: un delizioso gioiello rococò dove stucchi e colori pastello, preziosi pavimenti in marmo, graziosi specchi e porte in palissandro incantano i sensi. Ma la bellezza del casino Venier non è solo estetica: è  nella sua atmosfera, nella quiete delle sue piccole sale dove si respira un senso di mistero e di reale viaggio nel Settecento veneziano. Le sue pareti sono dense di storia, lo spioncino nel pavimento dell’ingresso, i passa-vivande nascosti in due armadi nella sala da pranzo, e soprattutto le grate in legno alle spalle della scala d’entrata (dove in una stanzetta i musici, nascosti, suonavano per gli ospiti) raccontano la vita segreta e sicuramente anche libertina dei nobili veneziani.

Visitare il Casino Venier è un’esperienza unica e indimenticabile, anche perchè come pochi altri luoghi racconta la Venezia più segreta, e più autentica nel suo sottobosco storico di usi e costumi.
Il Casino è sede, da decenni, dell’associazione culturale italo-francese Alliance française che  promuove la cultura francese a Venezia attraverso corsi di lingua ed eventi culturali. Per visitarlo, tra l’altro gratuitamente, basta semplicemente suonare il campanello e una volta entrati chiedere alla segreteria dell’associazione se è possibile visitarlo.

Buon fine settimana, fashion e travel people!

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