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di Alessandra Oliva

Viaggio in Calabria – part 1

Viaggio in Calabria

“Piena di palazzi bellamente situati, posta su uno stretto margine di roccia è Gerace. Meravigliati da tanti panorami che si presentano da ogni lato; ogni roccia, santuario o palazzo a Gerace sembravano essere sistemati e colorati apposta per gli artisti.”

Edward Lear

 

Viaggio in Calabria. La terra degli Dei, della Magna Grecia, del mare azzurro e trasparente, del cibo saporito, ma troppo spesso ignorata e sottovalutata nelle mappe del turismo. Calabrese trapiantata in Toscana e orgogliosa di esserlo nonostante i tanti difetti della mia terra di origine, ho deciso di dedicare alcuni post di viaggio alla scoperta delle bellezze di una parte di Calabria ancora più misconosciuta: la Locride. Poco attrezzata turisticamente e conosciuta spesso solo per fatti poco ameni, è un territorio che conserva invece grandi bellezze naturali e artistiche, a cominciare da uno dei borghi più belli d’Italia (settimo posto nel 2015 nella classifica dei venti borghi più belli italiani): Gerace.

La storia di Gerace è strettamente collegata a quella di Locri Epizhephiri, l’antica colonia greca. Il nucleo abitativo, infatti, si sviluppa in seguito all’abbandono della città di Locri, avvenuto a partire dal VII secolo d.C., a causa del pericolo di attacchi saraceni. A questo spostamento dei Locresi dall’antico sito costiero verso l’interno è collegato il nome della cittadina che, anche se alcune leggende dicono sia legato a un leggendario sparviero,  ièrax in greco, che avrebbe guidato i Locresi, inseguiti dai Saraceni, verso la rocca, pare dipendere dal nome della diocesi di Locri, dedicata a Santa Ciriaca.

Che cos’ è Gerace? Un gioiello scolpito nella pietra che si erge a circa 400 metri sopra la costa, che domina suggestivamente dall’alto. Il borgo antico, praticamente ancora intatto nella sua struttura medievale, è un pullulare di chiese, palazzi d’epoca, edifici che furono abitazioni e botteghe, dedali di stradine e vicoli scavati direttamente nella roccia.

Breve storia di Gerace: fondata nel IX secolo d.C., per la sua particolare posizione Gerace divenne ben presto un centro di importanza eccezionale nella Calabria ionica; la possibilità di controllare i traffici costieri, la sua particolare conformazione orografica che permetteva una naturale fortificazione, fece sì che divenisse oggetto di attenzione sia da parte dell’Impero bizantino che del Regno di Sicilia. La cittadina resistette a lungo agli attacchi degli Arabi ma nel contempo mantenne sempre una certa autonomia rispetto ai Normanni. Testimonianza di questa importanza storica è la grande quantità e qualità di architetture ecclesiastiche e laiche, frutto di committenze imperiali. Le chiese, i palazzi abbelliti da finestre e portali di pregio, il groviglio di stradine fanno di Gerace un raro esempio di borgo medievale che abbraccia diversi secoli di storia. La città è stata influenzata  nelle architetture ma anche nella cultura dalle diverse dominazioni avvicendatesi nel Regno di Napoli, ma soprattutto dalla Chiesa, poiché Gerace è stata per secoli una sede vescovile. Altra particolarità di questo crocevia di culture è il fatto che qui a lungo convissero il rito latino con quello bizantino, ovvero ortodosso, come testimoniano le due chiesette bizantine dell’Annunziatella e soprattutto di San Giovannello, dove ancora viene celebrato periodicamente l’antico rito greco-ortodosso. E poi, vertice delle bellezze artistiche e architettoniche di Gerace, la magnifica Cattedrale romanica, in cui convivono lo stile bizantino e quello normanno, e in cui le colonne della navata, una diversa dall’altra, provengono addirittura dalla spoliazione di templi romani.

Impossibile descrivere in un post l’incredibile ricchezza di chiese, di architetture, di dedali di stradine da casbah medievale: la bellezza di Gerace va scoperta camminandoci, assaporando la sua eterna eleganza e la sua atmosfera di pace che incanta e regala quiete.

Viaggio in Calabria, fine prima parte.

La porta del Sole

 

La Cattedrale bizantino-normanna

 

La Porta dei Vescovi

Chiesa di San Giovannello

Il Castello normanno

Alcuni scorci del dedalo di stradine del borgo

Panorama dal belvedere delle Bombarde

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