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di Alessandra Oliva

Venus Verticordia

Venus Verticordia: incontro tra moda e pittura

Ph Daniele Regina

Pre-raphaelite days, seconda parte: Venus Verticordia. Letteralmente, in latino, significa “Venere che cambia i cuori”. Nell’antica Roma, questo era uno degli epiteti di Venere, la dea dell’amore e della bellezza, e alludeva alla sua capacità di cambiare i cuori dalla lussuria alla castità.

Ispirandosi a questa Venere, nel 1868 Dante Gabriel Rossetti, il più celebre dei pittori preraffaelliti, dipinse la Venus Verticordia “a modo suo”, e secondo i canoni estetici della pittura preraffaellita: un’immagine di donna che apparve di rivoluzionaria sensualità agli occhi del puritanesimo inglese dell’età vittoriana.

La  Venere Verticordia dell’artista ha infatti una maliarda cascata di capelli rossi, simbolo del male per il medioevo, richiamo della stregoneria, ma ha anche l’aureola in testa come una santa, un seno nudo che emerge da dietro il braccio, l’altro coperto, le labbra carnose e rosse e lo sguardo fisso; con la freccia che tiene fra le mani, simbolo di Cupido, trafigge una mela che ci ricorda il peccato di Eva nel Paradiso terrestre.

Santità e peccato, grazia e carnalità si intrecciano in un’immagine di potente bellezza che è entrata nell’immaginario degli appassionati di storia dell’arte, e che può ancora raccontare molto sull’essere donna e sulla bellezza femminile.

Decidendo come sempre di sperimentare una fusione insolita per un fashion blog, cioè quella tra moda, fotografia e arte, ho scelto di raccontare una fashion story che parla di pittura e di sfaccettature della femminilità attraverso la moda. Come si vestirebbe e si truccherebbe la Venere di Rossetti oggi, uscendo fuori dal suo quadro?

La mia Venus Verticordia indossa un abito che ricorda quello di una dea pagana, non scopre il seno ma solo una spalla, si incorona i capelli di rose rosse, il colore della passione e del sangue, e regge la sua mela come una moderna Eva.  Si avvolge di un alone di grazia e di sensualità discreta ma mostra nello sguardo anche il lato dark, che velatamente è sempre presente nelle donne preraraffaellite. Sul viso, il platino iridescente e il rosso vermiglio del trucco si intonano ai colori del look e soprattutto a quelli del dipinto; i colori che si addicono ad una dea.

La moda e la fotografia devono creare sogni, proprio come l’arte.

Alla prossima ispirazione, fashion people!

 

I was wearing

Dress: Little Prices / Flower crown: H&M

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“Venus Verticordia”

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