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di Alessandra Oliva

La morte di Albine

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Ph Simone Ridi

Seconda parte dello shooting fotografico ispirato al tema de La morte di Albine, l’eroina ottocentesca protagonista di un famoso dipinto della pittura preraffaellita e soprattutto di un romanzo meno noto di Zola.

La tragica e romantica Albine sceglie la morte con i fiori, accompagnata da un’orchestra di profumi descritta magnificamente nel romanzo come una sorta di musica, in cui ogni specie di fiore diviene uno strumento musicale che traghetta la ragazza nel passaggio dalla vita alla morte, dai ricordi dell’amore deluso fino alla serenità dell’oblio.

Si comincia con le note muschiate delle violette, una melodia di flauti che  i gigli accompagnano nel canto dei primi momenti felici del perduto amore, poi le note sensuali e speziate dei garofani si aggiungono a ricordare l’esplosione della passione.

Le “fanfare delle rose” e il “cantico adorabile dell’eliotropo” cantano il sogno di nozze tradito dall’amante, finchè giacinti e tuberose coi loro profumi così dolci e penetranti da stordire, la avvolgono nell’ultimo sospiro.

Albine, con le mani strette sul seno e la bocca socchiusa in cerca di un bacio immaginario, muore nel “singulto supremo dei fiori”.

Buon fine settimana, fashion people.

Copyright Glasgow Museums / Supplied by The Public Catalogue Foundation

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