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di Alessandra Oliva

Decadent beauty

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Photo: Simone Ridi

Decadent beauty, bellezza decadente.

Nell’ambiente lussureggiante di una serra, mi trasformo in un personaggio che sembra uscito dalla letteratura di fine ottocento, quella che raccontava di eroine torbide e aggraziate, divorate da un romanticismo inquieto e immerse in atmosfere sontuose ma decadenti. Una sorta di romanticismo “guasto”, che con un termine attuale potremmo definire anche “dark”, caratterizza gran parte del fascino del decadentismo, nella letteratura come nell’arte.

Realizzate nella serra e col look vintage che avete visto in quest’altro POST, queste foto con la loro patina rétro esprimono un diverso punto di vista della scena, perciò ho deciso di pubblicarle, nonostante siano meno “commerciali”.

E’ il grande potere della fotografia; basta cambiare colori e inquadrature, che cose e persone magicamente assumono una luce differente, addirittura un aspetto differente.

Completano questo “racconto” alcune fonti d’ispirazione della pittura decadente, dove la donna veniva ritratta con un misto di grazia delicata e fascino torbido.

Buona serata, fashion people!

Il prato è velenoso ma bello in autunno,
Vi fiorisce colore d’occhiaia e di lillà il colchico.
I tuoi occhi sono come quel fiore,
Violastri come il livido che li cerchia e l’autunno,
E lenta la mia vita per loro s’avvelena.

Guillaume Apollinaire

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Ispirazioni

decadentismo

Nuda Veritas, Gustav Klimt

the-bridesmaid

The bridesdmaid, John Everett Millais

Venus_Verticordia_-_Dante_Rossetti_-_1866

Venus Verticordia, Dante Gabriele Rossetti

13 Discussions on
“Decadent beauty”
  • Hai proprio ragione, giocando con gli effetti dei programmi fotografici si possono ottenere risultati e, soprattutto, trasmettere sensazioni anche opposte.
    Quando ho visto la tua prima foto, ho subito pensato proprio a Klimt. 🙂

  • Mi piace l’interpretazione del tema e devo dire che, appena ho visto le foto, complice di certo l’ambientazione, mi è venuto in mente D’Annunzio e il panismo espresso in alcune delle mie poesie preferite. Non avevo pensato all’accostamento a Klimt, che amo moltissimo, però riflettendoci è davvero un bel parallelismo.

  • Verissimo !! Concordo quando dici che basta cambiare prospettiva o colori e la foto cambia!! Tu meravigliosa mi sembri appena uscita da un romanzo inglese del ottocento !

  • eccoooooooooooooo…avevo letto l’altro post e ti dicevo che mi ricordavi una fata dei boschi….ed invece ti sei ispirata alle donne di Klimt! Come ho fatto a non capirlo subito….è il mio pittore preferito e sono circondata di sue stampe in casa. Bellissima !

    • Grazie Giusy : ) Diciamo che le ispirazioni sono molteplici, sicuramente anche il genere fata dei boschi lo avevo in mente!

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