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di Alessandra Oliva

Guida ai giardini segreti di Firenze – part 2

Guida ai giardini segreti di Firenze: Villa medicea di Castello

Ph Simone Ridi

Lo sapevate che La nascita di Venere e la Primavera del Botticelli furono commissionate proprio per adornare gli interni di Villa Reale?  Eh si: Villa medicea di Castello, detta anche Villa Reale, a pochi kilometri da Firenze, racchiude tanti segreti e una storia prestigiosa che non tutti conoscono; ecco perchè a questa villa e soprattutto ai suoi meravigliosi giardini,  che sono stati varie volte il set delle mie foto fashion, è dedicato questo secondo capitolo sui giardini segreti di Firenze.

La villa, esistente fin dal 1300, fu acquistata da una ramo minore della famiglia Medici nel 1477; poi, dopo essere stata dimora del granduca Cosimo I, principale artefice del progetto dei giardini, passò ai Lorena, all’estinzione della dinastia medicea. Attualmente la villa, visitabile solo in occasioni speciali, è sede nientemeno che dell’Accademia della Crusca, mentre i giardini sono visitabili a ingresso libero.

I giardini di Villa Reale sono tutt’ora l’esempio meglio conservato del famoso “giardino all’italiana”. Alcuni elementi sono di gusto quattrocentesco, come la forma compatta e geometrica delle aiuole, disposte su tre terrazze digradanti verso il retro della villa, ma numerose e di pregio sono anche le aggiunte del secolo successivo, come la Grotta degli Animali, le figure rustiche e la presenza dell’acqua. Dal 1538  il granduca Cosimo I de’ Medici fece ristrutturare la villa da Giorgio Vasari e commissionò a Niccolò Tribolo il progetto del giardino, che doveva essere un luogo di magnificenza da usare come rappresentanza e propaganda politica, una sorta di riflesso del potere del Granduca, insomma. Il giardino fu uno dei primi grandi esempi di giardino all’italiana ed ebbe grande l’influenza sull’arte del giardinaggio successivo; divenne un modello di giardino ideale, già a partire dal suo più diretto discendente, il Giardino di Boboli, che fu poi realizzato dallo stesso Tribolo.

E in effetti questo meraviglioso giardino, purtroppo poco conosciuto e con degli interventi di restauro rimasti fermi da anni, è davvero un Boboli in miniatura, in versione più graziosa e meno dispersiva.

I suoi terrazzamenti di aiuole geometriche profumate di bosso, dove si alternano fiori stagionali, la sua bellissima collezione di agrumi che durante la bella stagione fa mostra di sè in monumentali vasi di terracotta, i suoi due giardini segreti, chiamati così perchè quasi nascosti rispetto al resto del giardino, dove poter sostare in pace e raccoglimento fra i profumi di lavanda e  rosmarino, il romantico bosco all’inglese, tutto questo rende il giardino di Villa Reale uno dei più incantevoli giardini non solo di Firenze e dintorni, ma di tutt’Italia.

Una sosta tra le sue bellezze, insieme alla sua particolare atmosfera di sospensione fuori dal tempo, è un’esperienza rigenerante che consiglio ai turisti quanto ai fiorentini che vogliano scoprire i giardini segreti di Firenze e dintorni.

Buona settimana, fashion people!

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