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di Alessandra Oliva

Storia della lingerie: il corsetto

Il corsetto: croce e delizia delle donne

Ph Daniele Regina

Il corsetto:  da indumento intimo a capo di abbigliamento, la sua importanza nella storia della moda è da sempre intrecciata strettamente coi cambiamenti della società e dell’ideale di bellezza femminile.

Breve storia del corsetto o bustier

Il corsetto si dissfuse, in Europa, a partire dal XIV secolo, raggiungendo l’apice della sua popolarità in epoca vittoriana. Il primo corsetto fu introdotto da Caterina de’ Medici in Francia nel Cinquecento, divenendo un capo diffuso fra le donne della corte; era stretto, di forma allungata e si portava sotto i vestiti, e lo stesso aspetto mantenne più o meno nel secolo successivo. Lo scopo del corsetto non era allora creare un vitino sottile, ma appiattire il ventre ed esaltare la rotondità del seno, che era sottolineata da ampie scollature. Nel Settecento invece, la sua forma divenne un cono rovesciato, spesso indossato per creare un contrasto con la gonna ampia e sfarzosa sotto. Nel corso dell’Ottocento, la moda si andò via via orientando su un’ idea di bellezza femminile che esigeva un vitino da vespa, e il corsetto divenne nel periodo vittoriano un busto stretto come una morsa che riduceva i movimenti e impediva quasi di respirare, provocando spesso perfino problemi di salute. I lunghi lacci sulla schiena permettevano di stringerlo fino all’inverosimile, ma per compiere questa operazione era necessario l’aiuto d’una domestica, dunque il corsetto era ad uso esclusivo delle donne borghesi e aristocratiche. Nel Novecento, dopo essere stato completamente abbandonato per decenni, il corsetto riappare, rivisitato in chiave moderna, nelle collezioni di Dior, Gaultier, Dolce e Gabbana e Vivienne Westwood nei nostri anni Novanta, dimostrando ancora una volta il suo potere seduttivo ed esibendolo con sfrontatezza.

Come indossare un corsetto oggi?

Le vie del corsetto sono infinite. Indossato sopra una camicia bianca e pantaloni, può dare quell’allure androgina e sexy capace di rendere unico un look minimalista; se invece abbiamo voglia di essere romantiche e appariscenti, un corsetto si può indossare sopra un’ampia gonna a corolla, in tulle o in raso, come l’ispirazione settecentesca insegna.

In queste foto, indosso un top bustier, rivisitazione attuale del corsetto sei-settecentesco, abbinato alla semplicità di un paio di pantaloni neri. Perchè che sia in raso o in pizzo, coloratissimo o nero, la bellezza antica di questo strumento di seduzione ha il potere di rendere unico ogni abito, quanto femme fatale chi lo indossa.

 

Top bustier: Guess

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