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di Alessandra Oliva

Sogno barocco

Sogno barocco

Ph Daniele Regina

“Sei tutta spume agili e leggere
e i baci ti percorrono e t’irrigano i giorni.”

Pablo Neruda

Sogno barocco, o meglio, sogno rococò rivisitato a modo mio. Lo stile lanciato da Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV, che amava indossare abiti rosa oppure impreziositi con rose di stoffa (tanto che da lei prese il nome una nuova tonalità di rosa); ma anche lo stile di Marie Antoinette e della sua corte, l’estremo e raffinato vertice della moda rococò, con le sue gonne sfarzosamente ampie, i suoi colori pastello, le scollature vertiginose.

Il Settecento, secolo dei lumi, della grande musica da camera, del razionalismo, ma anche secolo della frivolezza, del libertinismo e del culto dell’estetica, esercita da sempre su di me un enorme potere seduttivo; questo post è un omaggio alla moda settecentesca e alle sue icone di stile, un sogno ad occhi aperti suggeritomi dalla vaporosa leggerezza di un abito da cerimonia in tulle, sfarzoso eppure etereo come una nuvola.

Il sogno di un Settecento rivisitato con amore e che in fondo è una dimensione senza tempo: potrei essere una madama del diciottesimo secolo ma anche Carrie Bradshaw  a Parigi col suo famoso e principesco abito in tulle, come pure una moderna Cenerentola coi sandali da ballo. Un Settecento e un sogno senza tempo, come è senza tempo la femminilità romantica delle spume rosa in cui mi avvolgo.

La moda deve ispirare, creare, alimentare sogni, ed è lei stessa a volte sogno.

Felice settimana, fashion people!

Dress: Even/ Shoes: Paul

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