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di Alessandra Oliva

Femme fatale – Old Hollywood look

Femme fatale

Ph:  Simone Ridi

Location: Restauro e decorazione di Stefano Ramazzotti, Prato

Femme fatale: un archetipo femminile, una tipologia di donna che è andata scomparendo negli ultimi decenni. La donna fatale, da non confondere con la vamp (diminutivo di vampira) e con la dark lady, è una figura femminile nata nella letteratura ottocentesca e poi divenuta protagonista nel cinema, dai primi nel Novecento fino agli anni Sessanta.  Ma chi è, e chi era la femme fatale? Una donna fatale, dunque ammaliante e pericolosa insieme; dotata di grande fascino e bellezza, misteriosa, sospesa tra angelico e diabolico, in tante pellicole noir della vecchia Hollywood ammaliava il protagonista mettendolo spesso nei guai. Il 1946, tanto per dire una curiosità, fu l’anno d’oro delle donne fatali:  Rita Hayworth in Gilda, Lana Turner in Il postino suona sempre due volte, Barbara Stanwyck in Lo strano amore di Marta Ivers, Veronica Lake in La dalia azzurra e Lauren Bacall in Il grande sonno. Poi, negli anni Ottanta e Novanta, questa maliarda figura di donna è ritornata nel cinema con la Kim Basinger di L.A. Confidential e la Sharon Stone di Basic Instinct, per dire gli esempi più noti.

Ma tornando ai fascinosi anni Quaranta, dove le femmes fatales trionfavano col loro potere misterioso e sensuale, è  lì che mi sono ispirata per il racconto fashion di oggi: Veronica Lake, icona (oggi un po’ dimenticata) della vecchia Hollywood, esempio della bellezza femminile anni Quaranta, e perfetta incarnazione di ciò che si intende per femme fatale.

Girò solo pochi film, di genere noir, ma divenne celebre non solo per i personaggi di donna fatale che interpretava, ma soprattutto per la sua bellezza e il modo di portare i capelli: lunghi e ondulati, come voleva la moda del tempo, la sua pettinatura che copriva parte del viso (detta peakaboo) divenne una moda praticamente immortale. In Chi ha incastrato Roger Rabbit la figura di Jessica è dichiaratamente ispirata a lei, mentre in L.A. Confidential, Kim Basinger interpreta un’altra femme fatale che si sottopone a una plastica per assomigliare a Veronica Lake.

Icona di “bionditudine”, donna angelica e diabolica sia nei film quanto nella vita, la peakaboo girl  Veronica è ancora oggi un modello di stile; la famosa pettinatura a onde è infatti tornata di moda, mentre quella sua sensualità potente ma sussurrata, fatta di eleganza e velato mistero, ricorda a noi donne attuali che per essere fatali, o semplicemente attraenti, non c’è bisogno di esibire il corpo, ma la grazia e il sex appeal che viene da dentro.

In queste foto, indosso un look ispirato a Veronica Lake, oltre che allo stile da fatalona anni Quaranta: un abito nero dal taglio a sirena (classico di quel genere), scarpe a punta, e mi vesto, come lei faceva, dei miei capelli.

Felice settimana, fashion people!

I was wearing

Dress: vintage / Jacket: Pois / Ring: Save the Queen

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